Giovani anarchici del gruppo “Bruno Misefari” di Reggio Calabria (1968)

CHIARIFICAZIONE

I giovani del gruppo anarchico di Reggio Calabria, che furono l’inizio del risveglio libertario in questa regione sia verso l’esterno che verso quei militanti anziani (imborghesitisi) i quali avevano abbandonato per la maggior parte ogni attività associata ed anarchica, si rivolgono a tutti i compagni della Federazione Anarchica Calabro-Sicula ed a quelli che non vi aderiscono, per l’inizio di una chiarificazione.

Si è notato che il poco lavoro comune svolto da quando si è costituito il “movimento anarchico reggino” è sempre stato basato su un equivoco organizzativo accentuato dalla nascita della Federazione Anarchica Calabro-Sicula, la quale rischia di essere svuotata, pur partecipando in realtà alla maggior parte del lavoro organizzativo, di ogni consistenza, perchè scavalcata da un ipotetico “movimento”.

Tale equivoco si è rafforzato appunto con la creazione della Federazione Anarchica Calabro-Sicula, la quale, pur con un contenuto simile a quello della FAI-FAGI, si è voluta mantenere equidistante dalla FAI e dai suoi dissidenti. Non sappiamo se nelle altre località è avvenuto qualcosa di simile a quello che è avvenuto a Reggio dove si organizzano manifestazioni a nome di un movimento astratto e non ben definitosi. I giovani costituitisi recentemente in gruppo “Bruno Misefari” aderenti alla FAGI, propongono in sede locale l’inizio di una chiarificazione e contemporaneamente l’inizio di una attività organica nel seno della Fed. Anarchica Calabro-Sicula con una sede pubblica, e non da carbonari, per meglio svolgere una piano di lotta e di propaganda rivoluzionaria.

Questo piano di lotta deve essere su due livelli non distaccati: uno più interno alla Federazione con cicli di dibattiti, conferenze e discussioni per la formazione organizzativa e libertaria dei nuovi simpatizzanti e militanti, l’altro esterno rivolto ai problemi dei lavoratori, alle loro lotte ed al nostro impulso rivoluzionario, alle questioni internazionali (lotta anti-NATO, antiImperialismo, anti-elezionismo, problema spagnolo e solidarietà rivoluzionaria, ecc…) e così via.

I giovani del gruppo anarchico “Bruno Misefari” invitano tutti i compagni che faranno propria questa posizione a solidarizzare fattivamente con loro per un lavoro comune, in seno alla Federazione Calabro-Sicula, per un rafforzamento dell’ideale anarchico in Calabria e Sicilia.

Il Gruppo Giovanile Anarchico

“Bruno Misefari”  (FAGI)

Reggio Calabria, Gennaio 1968

 

Messaggio di pace - Angelo Casile

particolare opera di A.Casile


5 risposte a Giovani anarchici del gruppo “Bruno Misefari” di Reggio Calabria (1968)

  1. cirano ha detto:

    una bella notizia nella “blogsfera”….una notizia di storia della libertà.

  2. Ateneo Libertario CS ha detto:

    condivido l’iniziativa e faccio i complimenti con la nascita di questo blog…non puo che essere un ottimo strumento di informazione di scambio e confronto di idee, saluti libertari

  3. aleffe ha detto:

    una buona notizia , sopratutto per gli anarchici di orgine calabrese sparsi per l’italia o per il mondo!!!

  4. antonio ha detto:

    ciao compagni. vi scrivo per ricordare alcuni dei tantissimi compagni anarchici calabresi di inizio secolo in giro per il mondo. francesco barbieri anarchico espropriatore attivo in argentina negli anni 20 considerato il del gruppo che gravitava intorno al giornale culmine, diretto da severino di giovanni. morì in spagna nel 1936 ucciso dai sgherri del partito comunista insieme a camillo bernieri. paolino scarfò anche lui militante anarchico espropriatore ,fu assassinato ad appena 18 anni,il giorno dopo l esecuzione di s. di giovanni a buenos aires.america scarfò sorella di paolino ,e giovanissima militante anarchica appena 15 anni,e compagna d is.di giovanni . morta nel 2006 in argentina senza aver rinnegato mai il suo ideale anarchico……..ma sopratutto portando sempre nel cuore il suo amatissimo fratello paolino,e il suo infinito amore per severino di giovanni. ed in ultimo, uno sconosciuto ma non certo meno importante compagno domenico catanzariti,che da quel pugno di case ,appollaiato in una valle dell aspromonte piu povero ,e denigrato,oggi come allora, il versante orientale ,della locride,;platì da dove giovanissimo emigra negli usa,fu attivo nei comitati per la liberazione di sacco e vanzetti,arrestato ed espulso, imbarcato,nella famosa ( sic) nave dei cosidetti” indesiderabili” sbarco a genova dove fu arrestato e rinchiuso in carcere dalla polizia fascista. morì negli anni 70 a platì benvoluto ed amato da tutti specialmente da contadini e pastori,a cui aveva insegnato a leggere e a scrivere.
    naturalmente questi compagni che ho citato sono solo una piccola parte , di quella schiera numerosissima ,piu di quanto si creda, di anarchici calabresi.
    un abbraccio a tutti voi. antonio

  5. angelo ha detto:

    http://www.zeroincondotta.org/libri/aoap_chico.html
    Titolo Libro:
    Chico il professore
    La vita e la morte di Francesco Barbieri, l’anarchico dei due mondi
    Ed. Zero in condotta -La Fiaccola
    giugno 2013
    euro 22.00

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